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la Liscia

La famiglia Turiani, presenta una storia semplice, ma significativa, delle tradizioni marinare fanesi.
Così propone la casa, densa di ricordi, accogliente, calda, dove si respira e si assapora una essenza di vita di mare, legata agli eventi e tradizioni della gente, che sul mare han vissuto e lavorato in anni di duro lavoro. Quella gente definita, un pò rude, burbera, ma dal tratto schietto, sincero e diretto. Generosa e disponibile.
Pertanto abbiamo pensato, Vincenzina e Stefano, di aprire in questo scrigno di ricordi un Bed & Breakfast, con l'intento di darne nota agli ospiti, conoscere le tradizioni marinare della famiglia, del suo evolversi, che rappresenta una tradizione fanese, comune a marinai-
Le "mura" si, poichè in Fano c'è una vecchia cinta muraria, risalente all'epoca romana. Vanto cittadino, in quanto sono tra le più estese e meglio conservate, dopo quelle dell'"eterna" Roma.
Di fronte a questa schiera di casette, venendo da nord, ovvero lato Pesaro; insiste una magnifica struttura storica, risalente al 1616:
il porto-
Poichè tale opera fu voluta dal pontefice papa Paolo V Borghese, che fece ristrutturare il degradato porto commerciale. Questo era già da secoli, adibito ai traffici mercantili, intrattenuti con la Serenissima repubblica Veneta,(XII sec.) A sua volta la serenissima, prese in uso la preesistente e antica base portuale, di origine romana. Il canale poi si allunga sinuosamente, fino a congiungersi all'attuale, moderno, porto peschereccio.
Attiguo alla darsena c'è un bel parco, che un tempo contemplava una fonte, che veniva usata dalle locali lavandaie per il bucato. In massima parte le lavandaie erano le mogli dei pescatori, e lavavano i panni per le nobili e le borghesi famiglie fanesi, tanto per arrotondare il magro bilancio familiare.
Lungo il porto-
Tornando alla tradizione, in famiglia dal bisnonno, a nostro padre erano pescatori, andavano per mare con i famosi TRABACCOLI, e restavano in pesca per intere settimane, poi di tanto in tanto rientravano dopo aver preso ormeggio nei vari porti dell'alto adriatico, per vendere il pescato. I trabaccoli erano dotati di VELE AL TERZO con raffigurato il proprio stemma famigliare. Nel nostro caso la testa di cavallo ed i colori ocra, blu e rosso. Ecco perchè abbiamo scelto di utilizzare la vela al terzo della nostra famiglia come logo del bed and breakfast.

Con gli anni le imbarcazioni si sono poi evolute, e si è arrivati ai pescherecci a motore, con l'avvento di questa nuova propulsione, i giorni di mare in pesca sono diminuiti.
Ma il progresso non escludeva il duro lavoro e gli incidenti, tanto che nostro padre, Mario nel'50 a 27 anni subì un grave infortunio a bordo del peschereccio perdendo una mano, tranciata dalla cinghia della dinamo. Dovette reinventarsi studente, raggiornare gli studi e divenne così astatore del mercato all'ingrosso del pesce di Fano.
Attività che svolse fino al'79,e , a noi figli, ha sempre raccontato di mare, di pesci, di storie legate a uomini, luoghi, porti ed eventi in genere, felici o luttuosi. Legati alla guerra, o topicamente al mondo del lavoro, ma sempre vissuti in questo duro elemento.
Quindi chi vorrà venire nel nostro bed and breakfast, sappia che troverà un pò di tutti questi elementi che hanno caratterizzato la casa marinara.
Questa logisticamente, si trova in posizione ottimale, poichè è a poche centinaia di metri dalla piazza centrale XX settembre (c.ca 300 mt) e poche decine di metri dal Lido di Fano.